Lo  Scacciapensieri


Strumento musicale idiofono costituito da una struttura di metallo o di bamb¨ alla quale Ŕ applicata una linguetta stretta e flessibile, fissata da un lato alla struttura e libera all'altra estremitÓ.
Lo strumento Ŕ tenuto dall'esecutore vicino ai denti, in modo che anche l'estremitÓ libera della linguetta lo sia. Quest'ultima pu˛ essere messa in vibrazione in diversi modi, generalmente pizzicandola con un dito. La linguetta, lasciata vibrare liberamente, produce un'unica nota; l'esecutore pu˛ ottenere altre note variando la forma della cavitÓ orale, in modo da produrre gli armonici della nota fondamentale. La serie degli armonici prodotta in questo modo Ŕ la medesima prodotta dalla tromba.
Gli scacciapensieri indiani ed europei (diffusi al pi¨ tardi a partire dal 1350) hanno una forma a ferro di cavallo, con una struttura metallica che si restringe improvvisamente andando a costituire due braccia. In Italia Ŕ noto almeno dagli inizi del secolo, ed Ŕ strumento tradizionale in Sardegna e in Sicilia, dove Ŕ chiamato "marranzano". Gli scacciapensieri ricavati da un unico pezzo di bamb¨, comprendente struttura e linguetta, sono assai diffusi nelle isole dell'oceano Pacifico.

 

 

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